Thailandia - Bangkok (Parte 1)
































Il nostro soggiorno in Thailandia. Viaggio vinto tramite un concorso indetto da Milan Airport e Cathay Pacific Airways





PREMESSA:

ottobre 2013

Catanzaro - Nel pieno del mio lavoro, arriva la notizia di aver vinto, grazie a Milan Airport e a Cathay Pacific, un viaggio tutto pagato con hotel cinque stelle e business class in Thailandia.
Il giorno dopo, la notizia che si andrà a Londra per trovare Gianfranco trasferitosi da poco e, due giorni dopo, la notizia che, a Febbraio 2014, partirò in erasmus in Spagna per sei mesi.

Cose che capitano una sola volta nella vita! Benissimo, organizziamoci.



20 GENNAIO 2014

Milano - Il diluvio universale ci prende in quel di Milano non lasciandoci nessuno scampo. La lounge business di Milano Malpensa fa il suo dovere tenendoci al caldo.

Mancano poche ore e, finalmente, potrò sedermi su una delle poltrone più comode del cielo ed essere coccolato come non mai. 

Prima tappa Hong Kong (sette ore in più di fuso orario rispetto l’Italia) per lo scalo e poi diretti a Bangkok (sei ore in più di fuso orario rispetto l’Italia).

Da buon viaggiatore, capace di addormentarsi dovunque, metto l’orologio sette ore avanti così da addormentarmi a tempo debito e risvegliarmi per l’atterraggio previsto alle 7:30 ora locale.

Le coccole ricevute dalla Cathay Pacific sono qualcosa di eccezionale (racconto della business class qui).

Arriva la notte anzi, meglio, la raggiungiamo ed è ora di dormire. A domani Hong Kong


21 GENNAIO 2014

Hong Kong - All’atterraggio siamo ancora troppo pieni di cibo per andare in lounge, optiamo per comunissima e, ormai, super conosciuta sala d’attesa. Anche perchè nemmeno quaranta minuti dopo saliremo su un altro aereo. Ci promettiamo di andarci al ritorno. Mamma è in pieno jet-lag.

Saliamo nella business di Dragon Air e ci coccoliamo anche qui. 

Bangkok - Al nostro arrivo, un giovane ragazzo, Nat, molto gentile ci accoglie a braccia aperte pronto per accompagnarci in albergo. Sul tragitto verso “casa”, Nat, in un ottimo italiano, ci racconta tutte le bellezza che la città ha da offrire; ci mette in guarda da quelli che potevano essere i quartieri “pericolosi” e delle truffe più comuni a Bangkok. Ci aiuta a sbrigare le pratiche di check-in e lo salutiamo.

La nostra camera è al 14 piano. Lo Shangri-La Hotel Bangkok è una meraviglia e il panorama che si vede dalla nostra stanza lascia a bocca aperta. Doccia, sistemazione delle valigie e via alla scoperta della città.

Le prime visite sono nei dintorni dell’hotel. Mangiamo qualcosa per strada che, tutt’oggi, non abbiamo capito cosa fosse: erano comunque, sicuramente, deliziosi spiedini di pesce.

Cena ad un ristoranti vicino, acquisto di piccoli souvenir e via in albergo per riposare: si è fatto tardi!





22 GENNAIO 2014


Sveglia di buon ora e pronti per la colazione. Dopo il ben di Dio del nostro hotel decidiamo di andare a vedere il palazzo reale. Mentre ci accingiamo ad entrare, come avevamo visto qualche giorno prima sul programma “Truffato a Bangkok”, ecco avvicinarsi un signore gentile tutto premuroso di darci indicazioni. Ci dice che il palazzo è ancora chiuso perché è il momento della preghiera (falso), ci da indicazioni per andare a visitare un bellissimo tempio lontano dai turisti (vero, era già in lista): il tempio del Buddha nero.
Certi di quello che stava succedendo, e abituati a truffe molto più truffe, decidiamo di stare al gioco e di prendere un tuk-tuk per arrivare a destinazione. (Qui le truffe più comuni della Thailandia).

Il tempio del Buddha nero è veramente bello. Il silenzio regna sovrano e, soprattutto, non c’è traccia di turisti. Attendiamo, pazientemente, il resto della “truffa”: finalmente, dall’entrata, un altro signore distinto entra nel tempio per pregare. Dopo la sua preghiera viene da noi a scambiare quattro chiacchiere millantando di essere un emissario ONU. Tra una cosa e l’altra si candida anche di farci una foto. Infine, ecco la “truffa”: ci informa che un negozio di gioielli, solo per oggi, farà il trenta percento di sconto e che potremmo acquistare dei diamanti a buonissimo prezzo per poi rivenderli in Italia. Lo ringraziamo e ci congediamo. Tutto qui.

Torniamo col tuk-tuk, dopo innumerevoli contrattazioni, alla città reale. E’ tutto da far perdere il fiato. Così come il Wat-Pho (il tempio col Buddha in oro gigante). Mangiamo un panino al volo e ci dirigiamo, in barca, verso il Wat-Arun).

Siamo stanchi e provati ma nulla ci impedisce di salirci fino in cima dove godiamo di una vista mozzafiato. Gli occhi si riempiono di cose bellissime.

Oramai distrutti, prendiamo una barca per tornare nel nostro albergo. Essendoci stati dei problemi all’arrivo (non risultava il nostro voucher di prenotazione), il direttore ci fa accomodare al bar per scusarsi del disturbo offrendoci da bere. Col sorriso in faccia ce la godiamo tutta e andiamo a dormire. Domani sveglia presto.











23 GENNAIO 2014


Oggi la dedichiamo alla periferia: andiamo all’MBK (ma purtroppo niente Muay Thai). Niente sangue da far vedere a mia madre. Mangiamo in posto dove prendiamo l’impossibile in mini porzioni per provare tutta la cucina tipica (un piatto migliore dell’altro).

Giriamo altri templi e finalmente, è l’ora della crociera sul Chao Phraya. Altro drink offerto dall’albergo e via alla cena riservata sulla nave. Continuano a scambiare me e mia madre come una coppia di interesse ma non fa niente: ce la godiamo anche qui. Tutta Bangkok vista sotto altro aspetto: non più la caotica città piena di traffico che non dorme mai ma una città piena di luci immersa nel silenzio del fiume. Tutto è fantastico.

Decido di terminare la serata dando qualche altro sospiro a mia madre: andiamo al Lebua Hotel (non posso spiegarti ora “Una Notte da Leoni” che è il film che hanno girato ma c’è un bellissimo panorama dallo Skybar). MA-GNI-FI-CO.

Torniamo il albergo pieni di tutto. Camomilla e the caldo. Si va a letto che domani, nel pomeriggio, si parte per il nord: destinazione Chang-Mai